martedì 22 settembre 2015

Settefrati. Santuario di Canneto e San Giovanni Paolo II

Ubicazione della lapide
Comune di Settefrati (Frosinone)
Via del Canneto - Santuario
La ricostruzione del Santuario di Santa Maria di Canneto e la camminata segreta del Pontefice San Giovanni Paolo II nel sentiero montano attorno al Santuario (5 luglio 1985).








QUESTO INSIGNE TEMPIO, DEDICATO DA SECOLI A
S. MARIA DI CANNETO
E' STATO RICOSTRUITO DALLE FONDAMENTA, ECCETTO IL
PROSPETTO CON L'ANTICO NARTECE ED ARRICCHITO CON I
NUOVI LOCALI DELLA CRIPTA SU PROGETTO DELL'ING.
PAOLO GARRONI DI ROMA, SCELTO A SEGUITO DI UN CONCORSO
INTERREGIONALE, DAL 1978 AL 1993, SOTTO GLI EPISCOPATI
SORANI DI S.E. MONS. CARLO MINCHIATTI E DI S.E. MONS.
LORENZO CHIARINELLI, ESSENDO RETTORE DEL SANTUARIO DON
DIONIGI ANTONELLI DI PICINISCO E AMMINISTRATORE DON
ANTONIO SACCHETTI, ARCHIPRETE DI SETTEFRATI, GRAZIE ALLE
OFFERTE DI TUTTI I DEVOTI E A VARIE PROVVIDE INIZIATIVE.
GRAZIE ALL'ING. ANTONIO LANCIA DIRETT. DEI LAVORI.
NEL X ANNIVERSARIO DELL'INAUGURAZIONE DEL NUOVO TEMPIO
18 AGOSTO 1993

RICORRENDO
IL CINQUANTESIMO ANNIVERSARIO
DELLA SOLENNE INCORONAZIONE
DI MARIA SS.MA DI CANNETO
AVVENUTA
CON DECRETO DEL CAPITOLO VATICANO
NELLA CITTA' DI SORA
PER LE MANI DI
SUA EM.ZA REV.MA BENEDETTO CARD. ALOISI MASELLA
IL 19 SETTEMBRE 1954
ANNO CENTENARIO DELLA PROCLAMAZIONE
DEL DOGMA DELL'IMMACOLATA CONCEZIONE
DELLA B.V. MARIA
S.S. GIOVANNI PAOLO II
SOMMO PONTEFICE
CONCEDEVA
A QUANTI PELLEGRINAVANO
A QUESTA ANTICA CHIESA MARIANA
DAL 1 MAGGIO ALL'8 DICEMBRE 2004
L'INDULGENZA PLENARIA

SUA EM.ZA REV.MA ALFONSO CARD. LOPEZ TRUJLLO
PRESIDENTE DEL PONTIFICIO CONSIGLIO PER LA FAMIGLIA
PRESIEDEVA LA SOLENNE CONCELEBRAZIONE
PER LA RICORRENZA CINQUANTENNALE
IL 19 SETTEMBRE 2004
UNITAMENTE AL VESCOVO DIOCESANO
SUA ECC.ZA MONS. LUCA BRANDOLINI
PRESENTI MOLTE COMPAGNIE
E UNO STUOLO INNUMEREVOLE DI DEVOTI
LA SIGNORA FRANCESCA RIPA IN VERNILE DI AQUINO
CON I FIGLI OTTOLINA, ANTONIO E LINDA
IN MEMORIA DI COSTANZO
DONAVA
A QUESTO RINNOVATO SANTUARIO VESCOVILE
UN CONCERTO DI CINQUE CAMPANE
PER SCANDIRE NELLA VALLE
LE ORE DELLA LODE A
MARIA SS. MA
MADRE E REGINA NOSTRA
IL RETTORE DON ANTONIO MOLLE
E L'AMMINISTRAZIONE DEL SANTUARIO
A P.R.M. POSERO
8 DICEMBRE 2004



 UN PAPA IN LIBERTA'
La vacanza segreta di Giovanni Paolo II
nella Valle di Canneto
Casa salesiana "Don Enrico Vitti"
(Luglio 1985)
IL SEGRETO DI CANNETO
Il 16/10/1978 fu eletto papa Karol Wojtyla. 
Un piccolo segreto svelato 28 anni dopo.
Era il 5 luglio 1985. Nella casa salesiana estiva di Canneto - Parco 
Nazionale d’Abruzzo, Lazio e Molise - si presentarono  il 
segretario del Papa,  don Stanislao Dziwisz e l’addetto alla 
sicurezza vaticana Camillo Cibin.
 Il giorno 10 alle 14,30 un piccolo elicottero della Protezione 
Civile sbarcò papa Wojtyla nel campo da gioco antistante la 
casa. Nessuno doveva sapere.
Alle 17,15 il Papa era già pronto,talare nera e scarpe da 
ginnastica,per la prima uscita. La comitiva (i salesiani don Frisoli, 
don Bianchini, don Mancini, don Procenesi, l’ispettore don Prina, 
monsignor Dziwisz e pochi altri della sicurezza) si diresse 
attraverso il bosco verso Le Cascatelle. Wojtyla camminava con 
passo cadenzato e sicuro, ammirava il paesaggio e pregava il 
rosario. “Stupendo, meraviglioso, bellissimo!”, esclamò arrivati 
alla cascata. Poi, seduto tranquillamente su una roccia, ricordò i 
suoi trascorsi in montagna da giovane prete: le lunghe 
camminate, le imprese in kajak, le veloci sciate… A sera, dopo il 
rientro, una cena molto sobria, un po’ di conversazione, una 
visita in cappella e subito a riposare.
Alle 7 del mattino del giorno 11 Giovanni Paolo II era già in 
chiesa, seduto al secondo banco come un qualsiasi fedele. 
Dopo l’Eucarestia e la colazione, il programma prevedeva la 
sgroppata al monte Meta, prima tappa fonte Chiariglio a quota 
1950. Il Pontefice si presentò in pantaloni grigi, scarponi da 
montagna, camicia bianca, key-way blu, berretto, occhiali da 
sole, bastone di canna. Guidava don Fabio Bianchini. La salita, 
ripida, fiaccò il seguito, ma non Wojtyla. Dopo tre ore di marcia 
ecco il fontanile. Pranzo a base di pane, prosciutto, frittata, vino, 
cocomero, il tutto condito da piacevole e serena 
conversazione… Ma il  cielo cominciava a imbronciarsi, e si faticò 
a convincere l’illustre escursionista a rinunciare alla cima, per 
raggiungere la quale occorrevano ancora un paio d’ore. 
D’accordo, si optò per una cima più vicina da dove si poteva 
ammirare il panorama dell’intera valle di Canneto. Il Pontefice 
ne rimase incantato.


La discesa verso casa riservò una sorpresa: ripassando a fonte 
Chiariglio, Wojtyla, assetato, raccolse con semplicità una  
scatoletta di carne vuota, lasciata lì da qualcuno, la lavò e 
l’adoperò come bicchiere. Cominciò a piovere. Un grande 
ombrello da pastore portato da don Procenesi riparò il Papa 
assieme ad altri tre; fu un’emozione stringersi con lui sotto 
l’unico riparo. Si arrivò a casa sotto la pioggia battente, ma fu 
una giornata indimenticabile per i salesiani che poterono viverla 
con Giovanni Paolo II. 
L’indomani, 12 luglio, l’ultima escursione ebbe come meta i “Tre 
Confini”, un pianoro che divide i comuni di Settefrati, Civitella 
Alfedena e Opi.  Panorami, canti popolari italiani, conversazione, 
preghiera accompagnarono la camminata. Alle 18,30 puntuale, 
atterrò l’elicottero. Il dono di un rosario al cuoco e alla cuoca, 
qualche foto, il ringraziamento e la benedizione ai salesiani: 
“Contemplando queste montagne sappiate sempre ripetere 
levavi oculos meos ad montes”, e… la consegna del segreto. 
Sempre mantenuta. Il GR2 delle 22,30 di quel giorno diede 
notizia che il Papa aveva fatto un’improvvisa escursione al Gran 
Sasso (sic).



PER SAPERE DI PIU'
Comune di Settefrati
Canneto
Sito Santuario Madonna di Canneto
San Giovanni Paolo II

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L'epigrafe (dal greco antico ἐπιγραφή, epigraphè, "scritto sopra") o iscrizione è un testo esposto pubblicamente su un supporto di materiale non deperibile (principalmente marmo o pietra, più raramente metallo). L'intento del testo è solitamente quello di tramandare la memoria di un evento storico, di un personaggio o di un atto; le parole possono essere incise, oppure dipinte o eseguite a mosaico; l'epigrafe si può trovare sia in un luogo chiuso (chiesa, cappella, palazzo) sia all'aperto (piazza, via, cimitero), oppure può essere apposta su un oggetto. Generalmente le iscrizioni sono realizzate in lettere maiuscole. A caratterizzarle però non è solo lo stile della scrittura ma anche l'adozione di particolari registri linguistici, improntati generalmente a concisione e solennità, in funzione del contenuto, del contesto e dello scopo comunicativo. (Da Wikipedia)

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